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BIO ESTESA

GIULIANA MUSSO

Attrice, ricercatrice, drammaturga, regista. 

Premio della Critica (ANCT) 2005 

Premio Cassino Off 2017

Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia

Premio della Critica (ANCT) 2021

Premio Ipazia per il Teatro 2023

Giuliana Musso attrice autrice ricercatrice. foto di Matteo Lavazza_ 02.jpg

È tra le maggiori esponenti del teatro d’indagine contemporaneo. Dal 2001 scrive ed interpreta testi originali che nascono da ricerche di stampo sociologico e raccolte di testimonianze dirette. Un teatro “del vivente” perché nasce dalla primaria urgenza di dare valore poetico alle esperienze della vita vissuta. Il suo stile di recitazione si ispira alla tradizione del teatro popolare e del teatro di narrazione di stampo civile: rapporto diretto con il pubblico, uso del corpo, della comicità, dell’improvviso e un approccio viscerale alla costruzione del personaggio e dei suoi sentimenti.  

Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori, pur declinandosi in forme drammaturgiche diverse tra loro. 

2001 - 2008

Nascita, sesso e morte. Una trilogia.

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Nati in casa. Monologo di narrazione scritto a quattro mani con Massimo Somaglino. Rimane in repertorio per 17 anni e diventa un piccolo manifesto della nascita attiva in Italia. 

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Sexmachine. Da una vasta indagine sulla richiesta maschile di sesso commerciale, è un testo in forma di monologo declinato in sei diversi personaggi, di cui quattro maschili. Accompagnato dal vivo, in un continuo inter-play, dalla chitarra di Gianluigi Meggiorin. 

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Tanti saluti. Da una raccolta di testimonianze di operatori sanitari sul tema del fine vita, è uno spettacolo per tre attori, dove il gioco clownesco si alterna a monologhi di teatro d’indagine. 

2009 - 2016

Analisi della cultura patriarcale: le origini, il linguaggio del sacro, la violenza di sistema. Una trilogia.​

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La città ha fondamenta sopra un misfatto. Lo studio di Maria Gimbutas e Riane Eisler e l’incontro con l’opera di Christa Wolf Medea. Voci sono le principali ispirazioni di questo testo per 7 attori (riadattato nel 2017 in forma di monolgo e intitolato Odiare Medea). Riscrivendo la storia di Medea sulle tracce del mito pre-euripideo, mappa i tratti fondamentali della ideologia patriarcale.  

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La fabbrica dei Preti. L’educazione ai sentimenti nei seminari pre-conciliari è il tema centrale del monologo. L’opera letteraria di Don Pietrantonio Bellina, gli studi dei teologi Eugen Drewermann e Uta Ranke-Heinmann e le testimonianze dirette di Don Giuseppe Stoppiglia e Don Gaetano Farinelli, sono le fonti principali di quest’opera. Tre sacerdoti anziani raccontano la propria personale ricerca della felicità. Con questo testo lo stile della narrazione vira verso quel “teatro della compassione” che si svilupperà nelle opere successive. 

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Mio Eroe. La trilogia si conclude con un monologo. Ispirato a fatti realmente accaduti durante la recente missione militare in Afghanistan, questo lavoro vuole concedere al pensiero che nasce dal sentimento, alla mente “delle madri”, di interrogarci sul senso della guerra stessa. Tre donne contemporanee che hanno perso i figli soldati in Afghanistan, raccontano la loro esperienza e ci interrogano.

2017 - 2020

Il trauma della violenza: tabù e adattamento. Un dittico.​

Dal 2016 inizia un’indagine personale sul tema del tabù e dell’adattamento ai codici della violenza, guidata dallo studio di due rivoluzionarie pensatrici nell’ambito della psicologia dell’evoluzione e della psicanalisi, Carol Gilligan e Alice Miller. 

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La  scimmia, ispirato ad un racconto di Franz Kafka. Da un’idea di Monica Capuani. La storia narrata da Kafka in Relazione per un’accademia, si fonde con lo studio dell’opera del neuroscienziato Antonio Damasio sulla relazione tra sentimento e pensiero. Propone il tema della normalizzazione della violenza, dell’adattamento e della conseguente della perdita di sé. 

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Dentro. È un testo per due attrici, ispirato ad una storia vera, sul tema del nostro rapporto con la verità dell’abuso, sulla funzione della giustizia e sul tabù della violenza intra-familiare. Il sottotilo è “Una storia vera, se volete”. Questo lavoro nasce grazie l’invito di Antonio Latella a partecipare ad una edizione di Biennale Teatro dedicata al tema della censura e del nascondimento. 

2023 - 2025

La cura e la speranza.

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Cattivo. Nel 2023 cura la regia di un monologo, tratto dal romanzo Cattivi di Maurizio Torchio, interpretato da Tommaso Banfi. Un toccate racconto sulla detenzione in regime di isolamento. 

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La Notte dei Bambini. Nel 2025 è autrice e regista di un monologo interpretato da Gaia Nanni. Ricerche e testi di Giuliana Musso e Gaia Nanni. Ispirato ad un fatto realmente accaduto a Firenze nel 2007, porta in scena il tema della cura universale e della solidarietà. 

Dal 2008 quasi tutti i suoi spettacoli sono stati prodotti da La Corte Ospitale di Rubiera (RE). 

 

Nel corso degli anni sono stati trasmessi in radio (RSI Radio Svizzera Italiana, France Culture e Rai Radio Tre) e in tv (Rai 5, Rai 3) I testi sono stati pubblicati in Italia e all’estero, in antologie, riviste e raccolte. 

 

Come docente si è occupata di alta formazione nell’ambito della recitazione e della drammaturgia e di progetti speciali, con particolare riferimento al teatro d’indagine e al rapporto con i territori. Ha svolto laboratori intensivi presso Accademia Nico Pepe, Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Idra teatro/Residenze artistiche, Centro Teatrale Umbro, accademia Teatrale Veneta e come ospite presso teatri pubblici e privati.

Negli ultimi anni si è dedicata al tutoraggio dei percorsi creativi di giovani compagnie nell’ambito dei progetti di residenza artistica. 

Elenco delle opere principali 

2025

La Notte dei Bambini.

Di Giuliana Musso e Gaia nanni. Con Gaia Nanni. Regia Giuliana Musso. Musiche Giovanna Pezzetta. Scenografia Francesco Fassone. Produzione Solares Fondazione delle Arti. 

2023

Cattivo.

Con Tommaso Banfi. Regia Giuliana Musso. Ispitato a un romanzo di Maurizio Torchio. Scene Francesco Fassone. Musiche originali Claudio Parrino. Produzione Aria Teatro.

2020

Dentro.

Una storia vera, se volete.

Di e con Giuliana Musso. E con Maria Aris. Musiche originali Giovanna Pezzetta. Scenografia Francesco Fassone. Direzione tecnica Claudio Parrino. Regia Giuliana Musso. Produzione Corte Ospitale.

2019

La Scimmia.

Di e con Giuliana Musso. Consulenza drammaturgica Monica Capuani. Musiche originali di Giovanna Pezzetta. Movimento Marta Bevilacqua. Costume Emanuela Cossar. Trucco Alessandra Santanera. Direzione tecnica Claudio Parrino. Regia Giuliana Musso in collaborazione con Eva Geatti. Produzione Corte Ospitale.

2016

Mio Eroe.

Di e con Giuliana Musso. Musiche eseguite per la scena da Andrea Musto. Scenogrfie a cura di Tiziana De Mario. Regia Giuliana Musso. Direzione tecnica Claudio Parrino. Produzione Corte Ospitale.

2012

La fabbrica dei Preti.

Di e con Giuliana Musso. Ricerche fotografiche Tiziana De Mario. Ricerca musicale Riccardo Tordoni. Regia e scene di Giuliana Musso. Consulenza di Massimo Somaglino. Produzione Corte Ospitale.

2008

Tanti saluti.

Di e con Giuliana Musso. E con Gianluigi Meggiorin, Beatrice Schiros (2008-2013), Marcela Serli (dal 2016). Regia Giuliana Musso e Massimo Somaglino. Produzione Corte Ospitale.

2005

Sexmachine.

Di e con Giuliana Musso. E con Gianluigi Meggiorin. Musiche di Gianluigi Meggiorin. Regia di Massimo Somaglino. Produzione Teatro Club Udine (2001-2007) e Corte Ospitale (2007-2017)

2001

Nati in casa.

Con Giuliana Musso. Scritto da Giuliana Musso e Massimo Somaglino. Regia di Massimo Somaglino. Musica di Glauco Venier. Produzione Teatro Club Udine (2001-2007) e Corte Ospitale (2007-2017)

Altri progetti, scritture e produzioni

2026

Qualcosa d’invisibile.

Reading concerto dedicato alla vita di Lev Sergeevič Termen e alla natura invisibile che struttura l'universo. Testi di Giuliana Musso. Con Giuliana Musso. Pianoforte Giovanna Pezzetta. Theremin Leo Virgili. Produzione Aria Teatro.

2023

Viene prima l’acqua o la terra?

Spettacolo/Esito di Blomm 23 Summer Camp. Un progetto speciale organizzato da Corte Ospitale a Rubiera (RE). 15 giovani artisti e 60 cittadini si cimentano con il teatro d’indagine guidati da Giuliana Musso. Con la collaborazione di Francesco Fassone. 

Vajont 23.

Un evento di teatro civile corale a cura di Marco Paolini. Prodotto da Teatro Stabile del Veneto, in occasione del 60 esimo anniversario della tragedia del Vajont. Regia di Giuliana Musso. 

2022

Qualcosa di sacro.

Con Giovanni Sollima, violoncello, Sonig Tchakerian, violino, Giuliana Musso, voce recitante. Musica di Johann Sebastian Bach, testi Di Pier Paolo Pasolini. Reading concerto per “le settimane musicali del teatro Olimpico”, Vicenza. 

Liberaci dal male. 

Dalle opere di Luigi Meneghello. Reading con Giuliana Musso e Mirko Artuso. Musiche di Sergio Marchesini e Francesco Ganassin. Produz. Operaestate Festival e Teatro del Pane. 

2018 - 2019

Potente e fragile. 

Spettacolo-incontro di e con Ascanio Celestini e Giuliana Musso. Produz. Fabbrica Srl., teatro Biblioteca Quarticciolo, La Corte Ospitale. 

White rabbit, red rabbit. 

Testo di Nassim Soleimanpour. Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno. Produz. 369gradi. 

2015 - 2016

Wonder Woman.

Scritto e interpretato con Marta Cuscunà e Antonella Questa. Wonder Woman è una drammaturgia originale che intreccia dati statistici, racconti biografici e schetch satirici sull’economia al femminile. Produzione La Corte Ospitale. 

Cartongesso.

Reading dal romanzo di Francesco Maino (Premio Calvino 2013). Con Giulian Musso, Mirko Artuso, Patrizia Laquidara, Piccola Bottega Baltazar. Produz. Bel Teatro, Teatro del Pane e La Corte Ospitale.  

2010 - 2011

Dreams.

Con Silvia Gribaudi. Indagine e drammaturgia di Giuliana Musso. Performance di teatro-danza civile sulle nuove povertà e il fenomeno dell’eccessivo indebitamento. Con la collaborazione di Mag-Venezia.

La Base.

Spettacolo esito di laboratorio permanente sul Teatro d’Indagine per il Progetto Giovani a Teatro, Fondazione Venezia. Tema: la costruzione della contestata base militare U.S.A. “Ederle 2” di Vicenza. Conduzione e regia di Giuliana Musso.

2007

Indemoniate.

Drammaturgia di Carlo Tolazzi e Giuliana Musso. 

Ispirato ad un episodio di isteria collettiva avvenuto alla fine dell’800 in Carnia. Regia massimo Somaglino. Produzione Teatro Club Udine e Teatro Stabile del F.V.G.

Traduzioni, eventi e partecipazioni internazionali

2025

Francia e Stati Uniti

Il testo À l'intérieur. Une histoire vraie, si vous le voulez è tra i 10 testi segnalati dal concorso internazionale Les Journées de Lyon des Autrices et Auteurs de Théâtre. 

In data 23 gennaio si è svolta una lettura scenica integrale di À l'intérieur. Une histoire vraie, si vous le voulez, per la regia di Geoffroy Pouchot-Rouge-Blanc, presso il teatro Petit Angle di Grenoble.  

In data 15 Marzo a Philadelphia, Giuliana Musso è relatrice di apertura del convegno annuale de l’American Association for Italian Studies.

Nel mese di marzo lo spettacolo Dentro è in tournèe negli Stati Uniti.

Annenberg Center - Harold Prince Theatre - Penn Live Arts di Philadelphia

Wharton Center for performing arts - Michigan State University di East Lansing 

Wexner Center for the Arts, Ohio State University di Columbus. 

Juliet Guzzetta per la traduzione di Dentro (Inside): A True Story, If You Think So, vince il 2025 ASTR Translation Prize dell’American Society for Theatre Research.

2023

Francia e Finlandia

À l'intérieur. Une histoire vraie, si vous le voulez. (Dentro) Traduzione di Julie Quènehen. Vince la borsa di traduzione dell’istituto MAV, Maison Antoine Vitez. 

Marzo a Helsinki, Finlandia. Giuliana Musso è uno dei tre artisti ospiti del programma World Stage Project per la diffusione della drammaturgia contemporanea straniera in Finlandia realizzato da Theatre Info Finland (TINFO)

2018

Regno Unito

Giuliana Musso è ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra per “Contemporary”, una serie di incontri sul Teatro contemporaneo a cura di Monica Capuani. 

2010

Francia e Spagna

Nati in casa è selezionato dal programma Face à Face – Parole d’italia per scene di Francia - sostenuto da ETI e Istituto di Cultura di Parigi, rappresentato in forma di lettura in lingua francese presso il Théâtre de la Ville di Parigi. Traduzione di Amandine Melan.

Universidad di Salamanca, Spagna. Giuliana Musso, con lo spettacolo Nati in casa, è ospite del convegno “Máscaras Femeninas”, VII Seminario Internacional del Grupo de Investigación Escritoras y Escrituras. 

2008

Francia

Sexmachine è tradotto da Amandine Mèlan. Un estratto della traduzione francese di Sexmachine è pubblicato nella rivista Frictions (n.13, settembre 2008) e nella rivista Dormirajamais. Letture del testo in francese presso la Foire du Livre a Bruxelles, il 17 febbraio 2011, e presso il Salon du Livre Italien di Parigi nell'ottobre 2011.

Pubblicazioni

2023

Inside (Dentro), traduzione di Juliet Guzzetta, è stato pubblicato nella rivista Delos. A journal of translation and world literature.

Edita da University of Florida Press (USA),

2021

Un estratto di Bye, bye! (Tanti Saluti) è pubblicato nel volume antologico 1990-2020 le Théâtre italien en résistance, Les cahiers de la Maison Vitez n.13, traduzione di Amandine Mèlan

A cura di Olivier Favier e Federica Martucci

2021

Dentro, rivista Hystrio n. 1/2021 

2021

Fabbrica dei preti, Scalpendi Editore, Collana Teatro.
Mio Eroe, Scalpendi Editore, Collana Teatro.
Dentro, Scalpendi Editore, Collana Teatro.

2019

Mio Eroe è My Hero, tradotto da Patricia Gaborik

Acura di Frank Hentschker, Valeria Orani, in New Plays from Italy, vol. 3, Ed. Martin E. Segal Theatre Center, N.Y. (USA)

2019

Mio Eroe, rivista Hystrio n. 1/2018

2017

Fabbrica dei preti in Italian Literature in Translation. Vol. II Theatre

A cura di Monica Capuani, Istituto italiano di Cultura a Londra

2015

La città ha fondamenta sopra un misfatto in Donne che non seguono il copione

Acura di Milagro Martín Clavijo, Aracne editrice

2009

Nati in casa in Senza Corpo. Voci dalla nuova scena

A cura di Debora Pietrobono, Minimun Fax Media (2009).

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